Taipei – Inviato da Essere in questi giorni al Computex Taipei vuol dire essere al centro del mondo.
di Filippo Lubrano
Un invito che è il privilegio che con Metaphora Lab abbiamo avuto dopo essere stati selezionati, insieme a 6 eccellenti startup, da ITA – Italian Trade Agency – Taipei (un grazie particolare a Luigi Raffone, che ho scoperto essere un grande gamer!).
Cosa ho visto in questi giorni qui?
Innanzitutto, che la VR, dopo l’insensata sbornia del Metaverso, è tornata al centro. L’ultima applicazione, in questo Paese che nel settore è essenzialmente la Silicon Valley, è quella di “sim-to-real” per la robotica. E siamo felici di aver intrapreso la strada del realismo totale col nostro team di sviluppo sin da subito, cosa che ci posiziona alla frontiera di questa rivoluzione in corso (abbiamo un round aperto per il prossimo anno su questo tema).
Poi, che i computer sono sempre meno disegnati per gli umani, e sempre più per gli agenti. Jensen Huang, che qui è considerato alla stregua di Leonardo – e ne hanno ben donde – ha aperto la strada con i suoi ultimi chip NVIDIA a questa declinazione della tecnologia, che ha già iniziato a cambiare tutto, e lo farà ancora di più nei mesi/anni a venire.
Poi, appunto, l’ecosistema Nvidia: è davvero impressionante vederlo all’opera qui in tutta la sua potenza, che va oltre la qualità dei chip prodotti ma è nella visione e nel network della catena di fornitura: ogni piano del Computex e dell’Innovex parla di Nvidia, ed è una gara tra chi si fa firmare l’hardware da Jensen e chi può dire di essere suo partner. Lavorare con Nvidia è una credenziale di qualità e credibilità che apre molte porte (vissuta sulla nostra pelle: la targhetta che ci hanno donato come partner dell’Nvidia Inception Program sono state il miglior balsamo per le conversazioni aperte qui).
Ci sono poi molte cose a margine della manifestazione tecnologica che rendono quest’evento distinguibile e con un’anima speciale rispetto alle convention americane, dal cibo a una certa morigeratezza nel presentarsi, anche nel mondo tech che ormai in Occidente tende alla boria – anche in virtù di una posizione negoziale mai così forte anche nei confronti della politica.
Avremo modo di parlarne. Ora è tempo dell’evento al Taipei101, e poi di andare dalla “nonnina della frutta” di Jensen Huang al night market.


