Festa alle Grazie per l’impresa di Diego De Nardi, il primo ufficiale della nave arrivata in Antartide “oltre” i confini conosciuti

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Antartide – Antartide chiama Le Grazie e dalle Grazie rispondono partecipando idealmente alla festa nel  punto più a Sud mai raggiunto da una nave, la rompighiaccio “Laura Bassi” dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs).

Partita il 5 gennaio dalla Nuova Zelanda la nave di ricerca si è spinta fino a un punto dell’Antartide dove nessuna nave era mai arrivata. Record reso possibile dal ritiro dei ghiaccio della banchina.

I ricercatori e i tecnici a bordo hanno raggiunto,  nella Baia delle Balene, fino a oggi inesplorato alla latitudine di 78° 44.280’ S, il punto più meridionale mai raggiunto nel Mare di Ross in Antartide.

La prima campagna oceanografica (5 gennaio 2023 – 4 febbraio 2023) nella quale è impegnata la “Laura Bassi” è dedicata a sette diversi progetti:

1 –  lancio e recupero di boe per lo studio della circolazione marina;

2 – recupero e messa a mare dei “mooring” (sistemi di misura ancorati al fondo del mare per lo studio di caratteristiche fisiche e chimiche della colonna d’acqua);

3 – carotaggi per lo studio geologico del fondale marino.

Si svolgeranno anche attività di pesca scientifica, indagini di laboratorio biologico e chimico fisico, mappatura del fondale marino per mappe di aree  non cartografate.

Il 4 febbraio 2023 la nave farà ritorno alla Stazione MZS per effettuare il cambio del personale scientifico. Il rientro al porto di Lyttelton in Nuova Zelanda è previsto per il 6 marzo 2023, dopo circa 6 giorni di navigazione, mentre quello in Italia, a Trieste,  atteso nella seconda metà di aprile 2023.

Si diceva della festa alle Grazie con epicentro il Cantiere della Memori, animato da Corrado Ricci, subito il lancio della gioia sui social della di Alberto Vignali.

Questo il profilo del compaesano che le passioni maturate fin da piccolo lo hanno spinto “Così lontano, così vicino…”

“L’amore per il mare e il bisogno di orizzonti immacolati sono maturati nel suo animo quando, ragazzino, incrociava lo sguardo e i racconti dei marinai che popolavano la calata di Ria, fra i quali nonno Franco, navigatore transoceanico.

“Andare oltre …” è stato fin da quel tempo il programma di vita dettato dall’indole per l’esplorazione che – alimentata dal Dna trasmesso dal papà Otello militare al Varignano e convolato a nozze con Mariangela Bello – ora è arrivata là dove nessuno si era mai spinto: il punto più a sud del mondo.

Lui è Diego De Nardi, 43 anni, primo ufficiale della nave rompighiaccio italiana “Laura Bassi”, l’unità dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale che ha centrato il record. E’ avvenuto nell’ambito della campagna oceanografica della 38esima spedizione italiana del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). Diego, i ricercatori e i tecnici a bordo della nave-laboratorio hanno raggiunto un tratto di mare mai battuto prima, alla latitudine di 78° 44.280’ S, nella Baia delle Balene, nel Mare di Ross. Dal 2005 ad oggi Diego ha ’solcato’ i mari posti alla fine del mondo dodici volte.

Emozioni? “Navigare in Antartide ti fa assaporare il gusto di un’avventura d’altri tempi nella quale l’uomo si misura con la Natura e quel che poco di ignoto che ancora rimane del mondo terracqueo; ciò avviene sempre con reverenziale rispetto” dice accompagnando la parole, a mezzo chat, con una rivelazione: “Ho sempre con me l’immagine della Madonna delle Grazie. Lei mi protegge, è l’emblema delle mie radici, fonte di conforto nella malinconia: alla lontananza dalle persone che si amano e che ti hanno formato non ci si abitua mai”.

Già 10 anni fa Diego si racconto sulla rivista Ria edita della Pro Loro; merita rispolverare quell’articolo che testimonia il suo amore  per il mare e per le radici.

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