Fermerci: bene Ferrobonus e incentivi alle manovre nei porti, no tagli a locomotive e carri

Roma – Giuseppe Rizzi, Direttore Generale dell’Associazione Fermerci, come si è già letto su questo giornale, dopo aver indicato i dati della perdita sofferta nel 2024 dal trasporto ferroviario merci ha indicato due azioni introdotte dal Governo a fine 2024 come segnali di incoraggiamento per le imprese.

Le due azioni indicate da Giuseppe Rizzi (nella foto) sono: l’incremento del contributo Ferrobonus per il periodo 2025-2027 che punta a sostenere l’utilizzo del trasporto ferroviario merci come alternativa sostenibile al solo trasporto su gomma e gli incentivi alle manovre ferroviarie nei porti nazionali, norma che consente alle Autorità di Sistema Portuale di introdurre incentivi a sostengo dalle manovre ferroviarie nei porti nazionali, aumentando la competitività del sistema portuale nazionale.

Ma le interruzioni ferroviarie per realizzare le opere previste dal PNRR, l’andamento dei costi energetici e il contesto economico europeo instabile prospettano alle imprese di logistica ferroviaria un mercato di incertezza e sfiducia, con gli investimenti destinati a potenziare il parco mezzi del trasporto ferroviario merci che rischiano di subire un freno a causa di un taglio di 70 milioni di euro all’incentivo Locomotive e Carri, con un impatto economico potenzialmente devastante per le imprese che avevano già sostenuto investimenti.

Per cui? Per garantire un rilancio stabile e duraturo – sostiene Rizzi – è fondamentale investire in modo strutturale sulle infrastrutture e sui servizi logistici, sostenendo chi ha scelto di puntare sull’innovazione e sulla sostenibilità in quanto “il trasporto ferroviario merci può e deve essere una leva per la crescita economica nazionale ed europea.”

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