Milano – Un innovativo studio sul Radon, un nuovo sistema di AI per la leucemia pediatrica, un tool per analizzare come reagiscono le piante agli stimoli ambientali che aiuterà l’agricoltura sostenibile nel contrasto ai cambiamenti climatici.
Questi i tre progetti vincitori della 37° selezione italiana EUCYS 2026. Sono realizzati da studenti di Liguria, Lombardia e Lazio.
“Rappresentano l’Italia alla finale europea che si tiene dal 22 al 27 settembre a Kiel in Germania tre progetti italiani premiati oggi a Milano presso la FAST in piazzale Morandi 2,” spiega il dott. Alberto Pieri, segretario generale FAST – Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche, che organizza ogni anno per la Direzione Generale Ricerca della Commissione europea la selezione italiana di EUCYS. Nei tre giorni 21-23 marzo in piazzale Morandi 2 presso la FAST si è tenuta la mostra di ben quaranta stand con invenzioni, prototipi, studi innovativi ideati da 88 finalisti, 72 italiani e 16 dall’estero, studenti tra i 14 e i 20 anni provenienti da diverse regioni italiane e selezionati per il loro impegno e qualità.
“Sono allievi delle scuole superiori che presentano soluzioni innovative molto interessanti in diversi ambiti: dalla tutela dell’ambiente, alla salute, a idee e prototipi utili per la vita di tutti i giorni; non manca l’intelligenza artificiale. E’ stato un compito molto difficile per la giuria decidere a chi conferire i premi e annunciare i vincitori il 23 marzo mattina alla presenza delle autorità del mondo scientifico e di rappresentanti delle istituzioni”, dice il dott. Alberto Pieri, segretario generale della FAST- Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche.
“I quaranta esperti, componenti della Giuria”, spiega il presidente della Federazione ing. Federico Mazzolari, “hanno scelto i progetti migliori preparati dai finalisti compresi sette contributi con invenzioni e studi di 7 ragazze e 9 ragazzi invitati dall’estero (Taiwan, Portogallo, Spagna, Turchia, Belgio, Brasile, Messico). Tra le invenzioni presenti ad esempio un interessante spray rimuovi-colla ottenuto dagli scarti di limone; un nuovo braccialetto smart per la mitigazione del tremore del Parkinson; un particolare metodo sostenibile e a basso costo per la rimozione di idrocarburi pesanti (C10–C40), sostanze derivate dal petrolio altamente persistenti, che compromettono gli ecosistemi acquatici e la biodiversità, soprattutto in aree portuali, proponendo l’impiego delle piume di pollo, abbondante sottoprodotto dell’industria avicola, come materiale adsorbente naturale; un innovativo sensore elettrochimico per il monitoraggio dei nitrati in acqua; biocoloranti da materiali di scarto per la produzione di energia; l’uso della lolla di riso per l’estrazione della silice da biomasse di scarto; sensori integrati su uno smartphone per la lettura del degrado stradale urbano a partire da segnali dinamici in condizioni reali. Inoltre quest’anno abbiamo una parità di presenze tra giovani scienziati di sesso maschile e femminile, il che dimostra come sia stata incrementata anche l’attenzione per le materie scientifiche nelle ragazze”.
La FAST organizza la selezione nazionale su incarico della Direzione generale Ricerca della Commissione europea per valorizzare gli studenti meritevoli; i migliori sei con tre progetti rappresentano l’Italia alla finale di “EUCYS- European Union Contest for Young Scientists 2026” che quest’anno si svolge a Kiel in Germania (22–27 settembre 2026).
Il concorso è il più prestigioso per gli allievi dei licei e degli istituti tecnici; è l’unico promosso da tutte le istituzioni comunitarie (Parlamento, Consiglio e Commissione); è condiviso dai governi degli Stati membri dell’Unione europea. In Italia il referente è il MIM-Ministero dell’istruzione e del merito che lo ha inserito nel Programma “Io Merito” per la valorizzazione delle eccellenze; perciò i selezionati della FAST rientrano in tale albo e ricevono il compenso in denaro come chi ottiene la lode alla maturità. La manifestazione è pure parte dei programmi Co.Science ed Erasmus+.
Ogni anno c’è in palio la possibilità di essere selezionati per poter accedere ed essere accreditati per le più prestigiose competizioni internazionali sui temi scientifici e ricevere riconoscimenti e attestati di merito. I migliori poi vanno alla finale europea dove possono competere per quattro premi da 7mila euro, quattro da 5mila euro e quattro da 3.500 euro. Ma ci sono pure ISEF e GENIUS Olympiad negli USA, LIYSF e IGO a Londra, MOSTRATEC in Brasile, 1923 IMSEF in Turchia, TISF a Taiwan, SJWP in Svezia, WYSII a Bali in Indonesia, IEYI in Cina, IWRW e ISTF in Svizzera, Expo Sciences in Belgio, Francia, Lussemburgo, Paesi baschi e Portogallo.
(Link)https://fast.mi.it/i-giovani-e-le-scienze/
REGIONE LIGURIA – Titolo del progetto: “Dall’impatto del Radon alla previsione futura: le diverse sfumature della radioattività ambientale” ha vinto di rappresentare l’Italia alla finale europea EUCYS 2026 a Kiel, Germania (22-27 settembre 2026) e ha vinto di partecipare a Medicea Education a Firenze il 16 aprile 2026
Autore: Nicola Trucco (2009), Scuola Germanica di Genova
Sintesi del progetto: Ogni giorno, senza rendercene conto, viviamo immersi nella radioattività ambientale: un fenomeno naturale e non pericoloso. Nicola approfondisce l’indagine del fenomeno fisico, misurando diverse combinazioni delle radiazioni alfa, beta e gamma, nonché la concentrazione del gas radon. Grazie a queste misure, condotte prevalentemente con strumenti progettati e costruiti in autonomia, si possono verificare fenomeni già noti in letteratura e, soprattutto, giungere ad alcune osservazioni originali. La scarsa correlazione fra i diversi tipi di radiazione e con la concentrazione del radon evidenzia che, almeno sul balcone dove erano installati gli strumenti, i fenomeni che contribuiscono alla radioattività ambientale sono molti.
Lo studio, infatti, dimostra che, contrariamente a quanto si legge spesso, la presenza del radon, favorita dal vento che proviene dagli Appennini alle spalle di Genova, non è la causa dominante della radioattività. Inoltre viene mostrato che, introducendo precise informazioni sul vento e la pioggia, le variabili meteo consentono di stimare con buona accuratezza sia i diversi tipi di radiazione, sia la concentrazione del radon. Per la prima volta si introduce nella letteratura scientifica un metodo per prevedere la radioattività futura. Una rete neurale LSTM, ricevendo in ingresso i valori della radioattività negli ultimi 6 giorni, unitamente a quelli delle variabili meteo (essenziali per raggiungere una buona accuratezza), può stimare la media della radioattività nei due giorni successivi.
Ndella foto Nicola Trucco (2009), Scuola Germanica di Genova, autore di uno dei tre progetti vincitori




