Fase definitiva per la viabilità tra novo ponte sul Magra e raccordo autostradale

LA SPEZIA – SANTO STEFANO MAGRA – Si è aperta, con una riunione tecnica in Provincia, la seconda e definitiva fase di coordinamento tra la stessa Provincia della Spezia e il Comune di Santo Stefano Magra per la realizzazione della nuova viabilità di collegamento tra il Nuovo ponte sul Magra e l’area del raccordo autostradale.

L’incontro segue la definizione del programma di acquisizione di una serie di strade comunali appartenenti al Comune di Santo Stefano Magra che con la definizione degli atti passano sotto la competenza della Provincia della Spezia.

Contemporaneamente l’ufficio tecnico della Provincia ha attivato l’incarico per la redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali. Questa procedura serve ad individuare ed  analizzare le possibili soluzioni progettuali che possono riguardare tutte le scelte modali per lo sviluppo del nuovo tracciato. Questo procedimento analizzerà anche le soluzioni tecniche, economiche e finanziarie, anche in relazione agli aspetti manutentivi dell’opera da realizzare.

Si tratta di una procedura, prevista dalle nuove norme che regolamentano questo tipo di sviluppo di opere pubbliche, che prevede l’analisi di tutte le opzioni possibili al fine di consentire un effettivo confronto comparato tra le diverse alternative, evidenziando le principali incidenze delle alternative analizzate sul contesto territoriale, ambientale, paesaggistico, culturale e archeologico, nonché, per gli interventi sulle opere esistenti, sulle caratteristiche storiche, architettoniche e tecniche.

Proprio su questa linea procedono i sopralluoghi e gli incontri tecnici con il Comune di Santo Stefano Magra per la definizione delle modifiche da realizzare alle strade che oggi già collegano il Nuovo ponte sul Magra con il raccordo autostradale nella piana di Santo Stefano e che, dopo il passaggio alla Provincia, saranno riorganizzate negli spazi e nel concetto viabilistico per sostenere pienamente le necessità viarie del nuovo percorso. In particolare il coordinamento tra i due enti interverrà in quei tratti che oggi risultano con la denominazione di Via Arenelle e Via Togliatti, ma che si completerà con la riqualificazione dell’intera rete viaria su cui svilupperà, quindi, il cosiddetto “Lotto 2” della nuova bretella.

Analogamente l’Ufficio tecnico della Provincia sta lavorando già per la fase finale della progettazione esecutiva e quindi la realizzazione dell’altro collegamento che dal nuovo ponte raggiungerà l’incrocio con la strada statale, all’altezza della “rotatoria della bicicletta” e poi proseguirà lungo una strada provinciale all’interno della zona di Lagoscuro a Ceparana.

Il nuovo ponte che la Provincia ha realizzato negli scorsi mesi, nei tempi previsti, e che ora è aperto al traffico, rappresenta uno degli sviluppi più importanti della viabilità provinciale degli ultimi cinquant’anni, riduce i tempi di percorrenza tra la zona di Ceparana ed il raccordo autostradale e garantisce lo sgravio dal traffico pesante da tre centri abitati.

Per l’intero programma di collegamento e completamento della bretella sono stati già previsti i fondi necessari grazie alla convenzione chiusa con Regione Liguria e Concessioni del Tirreno, in coordinamento con il Ministero delle infrastrutture e trasporti. Senza dimenticare che le progettualità propedeutiche allo sviluppo dei progetti esecutivi sia del “Lotto due” che della tratta di collegamento con la Statale SS330, sono già state realizzate e finanziate dal programma parallelo alla realizzazione del Nuovo Ponte sul Magra. Più di 34 milioni sono già stati messi a disposizione della Provincia per completare l’opera di collegamento della nuova bretella con gli assi stradali principali e la rete stradale locale.

Quella in fase di realizzazione è una delle più grandi opere sviluppare nello spezzino, un programma virtuoso che dall’apertura del primo cantiere per la realizzazione della nuova bretella di collegamento non si è mai fermato e prevede, lavorando assieme a Regione, Ministero e soprattutto alle amministrazioni locali, la riorganizzazione dell’intera viabilità di queste aree e garantendo risposte alle necessità espresse dalle comunità, con una pianificazione concreta ed opere realizzati e nuovi progetti esecutivi.

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