Entro il 2028 è previsto l’avvio dell’operatività di ulteriori 8 terminal crociere

Catania –Atteso che il 2026 sarà un anno di riferimento dell’industria crocieristica italiana con 15,4 milioni di passeggeri, non si è mancato di rilevare all’ Italian Cruise Day di Catania che saranno di oltre 1 miliardo gli investimenti nei porti crocieristici nel  2026-2028.

Il report di Risposte Turismo ha infatti rilevato un trend di crescita del numero di terminal crocieristici, un trend che dura da oltre 10 anni. Dalla mappatura effettuata risulta che tra il 2015 e il 2025 sono stati inaugurati 13 nuovi terminal crociere: dai 40 presenti nel 2015 si è passati a 53 nel 2025. E nel triennio 2023-2025 sono già stati inaugurati 3 nuovi terminal (Barletta, Venezia-Fusina e Terminal 18 di Civitavecchia), a cui si aggiunge un’ulteriore apertura prevista entro la fine dell’anno (terminal Bramante di Civitavecchia), per un investimento complessivo di 15 milioni di euro.

Entro il 2028 è poi previsto l’avvio dell’operatività di ulteriori 8 cruise terminal: Ravenna, Bari, Palermo, Messina, Ancona, La Spezia, Venezia e Catania, per un totale di 190 milioni di euro di investimento complessivi. Con l’entrata in funzione delle nuove strutture, saranno così 61 i terminal crocieristici attivi sul territorio nazionale entro il 2028.

Le compagnie crocieristiche dal canto loro e attraverso la voce di Clia, l’associazione che le riunisce, fanno sapere che “stanno investendo in modo significativo per ridurre le emissioni sia in mare che in porto con diverse innovazioni e tecnologie, equipaggiando le navi con sistemi per allacciarsi alla rete elettrica e spegnere i motori quando sono ferme all’ancora”, ha spiegato Nikos Mertzanidis, l’executive director in Europa di Clia. Ma se oggi il 60% delle crociere è già dotato di questa tecnologia, e la percentuale cresce ogni anno, solo il 3% dei porti a livello globale è pronto. A Catania è comunque arrivata l’eco di una svolta significativa per il cold ironing con il Porto della Spezia che è quello più avanzato nella fornitura di energia elettrica da terra alle navi, per il quale ha completato con successo un primo test con una nave Msc.

Porto della Spezia per il quale le proiezioni indicano una sostanziale tenuta dei volumi, dopo anni di crescita sostenuta che hanno portato a superare i 700mila passeggeri e hanno inserito la città come uno degli scali crocieristici più rilevanti del Mediterraneo.

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