Dal trionfo di New York l’Amerigo Vespucci è in navigazione verso Boston

New York – L’Amerigo Vespucci, lasciata New York sta veleggiando verso Boston dove è attesa per domani, sabato.

A New York, quella che è ancora “la nave più bella del mondo” ha partecipato il 4 luglio alle celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, sfilando insieme alla più grande flotta di velieri e navi militari del mondo, davanti alla Statua della Libertà.

Partecipazione che il Ministro della Difesa Guido Crosetto aveva commentato con questo intervento: “Con il Vespucci portiamo l’Italia nel mondo a bordo di un’ambasciatrice d’eccezione, orgoglio della nostra Marina Militare e della Difesa. La sua presenza a New York, nel giorno in cui gli Stati Uniti celebrano i 250 anni della loro indipendenza, è il simbolo di un legame che attraversa la storia”.

E ancora: “È un omaggio ai 20 milioni di italo-americani che hanno contribuito alla crescita e alla grandezza degli Stati Uniti. È un segno di gratitudine verso i 16.757 militari americani che riposano nei nostri cimiteri o risultano dispersi in Italia, dopo aver combattuto per la Liberazione del nostro Paese. È un pensiero rivolto anche ai 13.821 militari e ai 2.575 civili americani che oggi vivono e lavorano in Italia, accolti come amici e alleati, contribuendo ogni giorno alla sicurezza dell’Alleanza Atlantica. È anche il momento per ricordare i militari italiani, caduti o feriti nelle missioni internazionali al fianco degli Stati Uniti e degli alleati della NATO, dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, dai Balcani all’Afghanistan, insieme ai tanti civili che hanno condiviso quegli stessi impegni”

E ha concluso: “Il Vespucci è lì per testimoniare la forza di un’amicizia fondata sulla condivisione di valori, sul rispetto degli impegni assunti e sulla volontà di continuare a costruire insieme sicurezza, libertà e pace. Un pezzo d’Italia che rende omaggio a una Nazione amica, con l’orgoglio di rappresentare un Paese che da ottant’anni onora i propri valori, i propri alleati e la propria parola”.

Ill comandante Nicasio Falica, dal canto suo ha ripercorso i momenti più significativi della campagna iniziata a maggio con la partenza della nave dalla base della Spezia.

E in particolare ha ricordato che l’Amerigo Vespucci è arrivato a New York dopo l’attraversamento dell’Oceano Atlantico coprendo 4mila miglia in 29 giorni, seguendo gli alisei come nella tradizione della navigazione. Dopo il passaggio sotto la Statua della Libertà durante la parata sull’Hudson, la nave è rimasta per le visite durante le quali l’Amerigo ha mostrato tutto il suo essere di Nave scuola della Marina Militare che trasmette competenze, responsabilità e passione.

E ha ricordato il comandante che il Vespucci naviga da 95 anni, il triplo della vita media di una nave, grazie a un equipaggio che dal 1931 a oggi ogni giorno se ne prende cura con la stessa dedizione di chi l’ha preceduto.

Un momento particolarmente significativo è stato quello che ha posto due leggende del mare, una accanto all’altra. A bordo di Nave Amerigo Vespucci, ormeggiata al Pier 86, infatti il trofeo dell’America’s Cup è tornato a New York per dare vita all’evento “Vespucci & America’s Cup: le due icone del mare si incontrano a New York”, parte del Tour Mondiale Amerigo Vespucci -Campagna in Nord America 2026, al quale hanno partecipato il ministro Andrea Abodi, il sottosegretario Matteo Perego di Cremnago, l’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto e l’ambasciatore Marco Peronaci, insieme a Marzio Perrelli (America’s Cup Partnership), Marco Mezzaroma (Sport e Salute) e Luca Andreoli (Difesa Servizi).

La nave più bella del mondo e il trofeo sportivo più antico e ancora conteso, uniti dagli stessi valori, il coraggio di prendere il largo, lo spirito di squadra, il rispetto per il mare, da New York hanno dato appuntamento al 2027 per  l’America’s Cup che si terrà nel Golfo di Napoli.

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