Costantino (TISG) cita per danni la proprietà dello yacht del Bayesian

MARINA DI CARRARA – The Italian Sea Group (TISG) ha avviato un’azione legale da 400 milioni di sterline presso il Tribunale di Termini Imerese, in Sicilia sul naufragio del superyacht Bayesian, affondato il 19 agosto 2024 al largo di Porticello durante una tempesta.

La causa, ripresa da tutta la stampa britannica, è intentata contro Revtom, la società con sede nell’Isola di Man, proprietaria dello yacht e riconducibile ad Angela Bacares, vedova di Lynch. Nell’atto sono citati anche il comandante James Cutfield e due membri dell’equipaggio, Timothy Eaton e Matthew Griffiths.

Il Bayesian, yacht dal valore stimato di 30 milioni di sterline, colò a picco in circa 16 minuti dopo essere stato investito da raffiche di vento superiori ai 150 km/h. Nel naufragio persero la vita sette persone, tra cui il magnate britannico della tecnologia Mike Lynch e la figlia diciottenne Hannah.

Per Giovanni Costantino, azionista di riferimento della holding alla quale fa oggi capo il marchio Perini, l’evento sarebbe stato determinato da errori dell’equipaggio, in particolare per la mancata chiusura corretta di porte e oblò e per l’inosservanza degli avvisi meteo. E che il tempo trascorso tra l’impatto della tempesta e l’affondamento avrebbe consentito, in teoria, un’evacuazione più efficace.

Il Gruppo TISG di Marina di Carrara attribuisce insomma la responsabilità dell’incidente alla cattiva gestione operativa dell’unità e sostiene di aver subito gravi danni economici e reputazionali in termini di mancate vendite. TISG sostiene che, a seguito del naufragio, l’azienda sia stata ritenuta impropriamente responsabile del disastro, con conseguenze dirette sul piano commerciale. Tra gli esempi figurerebbe anche il ritiro di un progetto di collaborazione con una nota casa di moda, che avrebbe dovuto utilizzare gli yacht del gruppo come piattaforma di lancio del proprio brand.

Una fonte vicina alla famiglia Lynch ha definito l’azione legale “cinica e prevedibile”, sottolineando come l’inchiesta britannica abbia sollevato interrogativi ancora aperti sul progetto, sulla stabilità e sulle caratteristiche operative dello yacht, incluse possibili vulnerabilità non note né all’armatore né all’equipaggio.

Come è noto lo scafo del Bayesian è stato recuperato nel giugno 2025 e resta al centro delle analisi tecniche e giudiziarie.

Fonte: Pressmare

 

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter