LERICI – Ci sono manifestazioni sportive che assegnano un trofeo e altre che, con il passare del tempo, diventano parte dell’identità di una comunità.
La Coppa Byron appartiene a questa seconda categoria: è un pezzo della storia di Lerici, della sua vocazione marinara e della capacità della sua comunità di custodire e tramandare una tradizione. La 43ª edizione, in programma la prossima domenica 9 agosto, rinnova un appuntamento che affonda le proprie radici nel secondo dopoguerra. La competizione fu ideata nel 1949 dall’ingegner Gio Batta Bibolini, allora presidente della Lerici Pallanuoto, e già nelle prime edizioni rappresentò una sfida sportiva di straordinario fascino e difficoltà: attraversare il mare tra Portovenere e Lerici seguendo le tracce del Golfo dei Poeti.
Le fotografie delle passate edizioni ci raccontano di una comunità che si stringe attorno allo sport, uomini e donne che mettono a disposizione tempo, competenze e passione per rendere possibile un’impresa organizzativa complessa, ben prima che esistessero i mezzi e le tecnologie di oggi. Una delle foto ritrae la IV Coppa Byron, quella del 1955, l’ultima prima della lunga interruzione che si concluse soltanto nel 1986. Nello scatto compaiono Angelo Ratti, primo presidente della nuova Lerici Sport nata nel 1954 e autore dello storico logo della società con il pallanuotista in azione, e Gio Batta Bibolini, mentre leggono l’ordine di arrivo della gara. Quell’edizione fu vinta da Francesco Giovacchini, atleta della Lerici Sport. Un’altra fotografia immortala invece Tullio Pandolfini, allenatore della Lerici Sport e medaglia d’oro olimpica con il Settebello ai Giochi di Londra del 1948, insieme allo stesso Giovacchini, Gian “Pin” Porro e Iose Baracchini, le persone oltre gli eventi.
“Sono immagini che raccontano la forza di una società sportiva che ha saputo attraversare generazioni, diventando uno dei punti di riferimento della vita associativa lericina. Una storia fatta di dirigenti, allenatori, atleti e soprattutto volontari, che nel corso dei decenni hanno custodito una manifestazione capace di mantenere intatto il proprio fascino e di richiamare ogni anno nuotatori provenienti da tutta Italia” spiega Marco Russo, neoeletto Sindaco di Lerici che sta lavorando per far emergere l’enorme patrimonio umano e collettivo che anima l’associazionismo sul territorio che amministra e che continua:
“La Coppa Byron è una manifestazione che racconta chi siamo. È un patrimonio della nostra comunità prima ancora che un evento sportivo. Rappresenta sicuramente un’unicità a livello nazionale, attraversare un golfo a nuoto in nome di un poeta, in acque libere è senz’altro una peculiarità del nostro territorio che va valorizzata”.
L’Amministrazione comunale ha già sottolineato più volte e in vari contesti, l’importanza della vita associativa di un territorio raccolto come quello del lericino, in cui la vivacità della vita comunitaria si traduce in cittadinanza attiva, un quotidiano animato per chi ha tempo a disposizione giovani e meno giovani che siano, ed anche uno sfogo culturale che mantiene attuale il folklore e la tradizione di paese.
Domenica 9 agosto quindi l’appuntamento è all’arrivo della sfida che partirà da Portovenere alle 14.30 per concludersi nelle acque antistanti Lerici intorno alle 16.
Alle 17.30 circa è prevista la cerimonia di premiazione alla presenza del Sindaco e degli organizzatori per rinnovare un percorso che da quasi ottant’anni unisce sport, tradizione e identità del territorio.
La sfida sportiva resta immutata, così come lo spirito che l’ha resa una delle manifestazioni più rappresentative della storia sportiva lericina.




