Confindustria: Laghezza ha illustrato le linee programmatiche della sua presidenza

LA SPEZIA –  Tra i primi impegni del nuovo Presidente di Confindustria La Spezia l’incontro con i giornalisti per illustrare le “Linee programmatiche” del suo mandato e per rispondere alle loro domande. Qui di seguito il suo intervento.

di Alessandro Laghezza

Quando ho deciso di presentare la mia candidatura alla Presidenza di Confindustria La Spezia, l’ho fatto con la consapevolezza che il percorso compiuto finora dall’Associazione, e in particolare il lavoro svolto dal Presidente Mario Gerini e dalla struttura tutta, meritino riconoscimento e continuità. A Mario va il mio ringraziamento per l’impegno e i risultati raggiunti: ogni lavoro può essere migliorato, ma è fondamentale che la costruzione del futuro poggi sulle solide fondamenta di chi ci ha preceduto.
La mia candidatura nasce da un lungo impegno nel mondo associativo, che mi ha visto ricoprire ruoli di rilievo sia a livello locale sia nazionale, a contatto diretto con imprenditori, istituzioni e realtà produttive di ogni settore. Pur avendo ricoperto incarichi significativi, resto e mi considero prima di tutto un imprenditore innamorato del proprio lavoro, che sente fortissima la responsabilità sociale del proprio ruolo e che crede profondamente nel merito come valore fondante di ogni scelta e di ogni visione.
Sebbene la mia attività professionale sia radicata nella logistica e nei servizi doganali, ho sempre avuto uno sguardo trasversale, attento e partecipe verso tutte le attività economiche presenti sul nostro territorio. La mia esperienza associativa in Confindustria, i miei studi e la mia passione per l’economia, mi hanno permesso di comprendere le sfide e le eccellenze dei diversi comparti produttivi
La Spezia vive oggi un momento di particolare vivacità economica. Siamo una Provincia che occupa un ruolo centrale nell’economia italiana, grazie alla combinazione unica di settori strategici in forte sviluppo: la cantieristica navale e da diporto, l’industria militare e subacquea, la meccanica, la manifattura, l’alta tecnologia, l’industria delle costruzioni, il turismo, i servizi avanzati e le eccellenze industriali e artigianali che danno lustro al nostro nome anche oltreconfine. Senza dimenticare il Porto, struttura strategica a servizio dell’economia Italiana.
Negli ultimi anni, la nostra Provincia ha registrato indicatori di crescita superiori alla media regionale e nazionale, a testimonianza della propria vitalità con un PIL in forte aumento, un tasso di occupazione in crescita e un reddito medio familiare in netto miglioramento. Siamo primi in Liguria per produttività del lavoro e per incidenza dell’economia del mare, oltre che per imprenditorialità giovanile. Sono dati che parlano di un territorio che sa fare impresa, che sa innovare e che può attrarre investimenti di qualità ed all’interno del quale sono insediate Aziende leader nei propri settori, a livello nazionale ed internazionale.
Accanto al ruolo guida delle grandi imprese, che con la loro presenza possono generare straordinarie opportunità di sviluppo tecnologico, industriale ed occupazionale e con le quali Confindustria deve avere un dialogo costante, esiste nella nostra Provincia una rete di piccole e medie imprese vivace, dinamica e capace di tenere il passo delle trasformazioni. A queste realtà che Confindustria deve rivolgere una particolare attenzione, supportandole nella
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crescita dimensionale, accompagnandole nell’innovazione e facilitando la loro integrazione nella filiera delle grandi aziende.
Alla crescita dimensionale ed all’innovazione tecnologica si affiancano altri due pilastri che considero fondamentali per lo sviluppo delle nostre imprese: internazionalizzazione e formazione. L’internazionalizzazione è ormai una necessità, non un’opzione. Occorre potenziare la presenza delle imprese spezzine nei mercati globali, sostenendole con strumenti concreti: missioni economiche mirate, accordi con cluster internazionali, sportelli export realmente operativi. Allo stesso modo, la formazione deve essere strettamente connessa alle esigenze delle imprese: rafforzare il dialogo tra scuola, università, scuole di formazione e mondo produttivo, sviluppare competenze tecniche e manageriali, promuovere percorsi di formazione duale e continua. Solo così sarà possibile creare percorsi formativi personalizzati per le competenze richieste dal mercato, promuovendo l’aggiornamento continuo come fattore di competitività.
Il futuro della nostra Provincia passa anche dalla capacità di rigenerare le proprie aree industriali dismesse. Penso, ad esempio, all’area Enel, che per dimensione e posizione, rappresenta un’occasione unica per ospitare attività produttive innovative e sostenibili. L’esperienza positiva della riconversione dell’area San Giorgio, oggi sede di un’industria di eccellenza mondiale, dimostra che è possibile trasformare spazi in disuso in motori di crescita e di occupazione qualificata. Questa deve essere la direzione su cui puntare, con una visione strategica di medio e lungo periodo.
La mia idea di Confindustria La Spezia è quella di un’Associazione che, oltre a rappresentare le imprese, sappia anche interpretare e guidare il cambiamento, fungendo da punto di incontro tra le migliori energie del territorio e offrendo una visione strategica di sviluppo dello stesso. Gli imprenditori, per loro natura, guardano oltre l’orizzonte immediato: hanno la capacità e la necessità di pianificare pensando non solo ai prossimi anni, ma alle prossime decadi. Questo approccio, fondato su visione, competenza e capacità di assumere responsabilità, può e deve essere di stimolo per politica e istituzioni. Penso, nella cornice di un coerente progetto di sviluppo infrastrutturale, sull’elaborazione del quale Confindustria ha fattivamente operato in questi anni alla valorizzazione di vocazioni già espresse dal nostro territorio e che possono costituirne driver di sviluppo per i prossimi decenni. Dal Miglio Blu al Porto, dal Polo logistico di Santo Stefano Magra allo sviluppo degli insediamenti industriali nella piana di Arcola, dalla crescita del Polo armiero alla valorizzazione dell’Arsenale Militare, dal nuovo water front allo sviluppo di un offerta turistica integrata e competitiva. Una Provincia innovativa e sostenibile motore di sviluppo dell’economia ligure e nazionale.
Nessun Imprenditore può guidare efficacemente una grande Associazione come Confindustria La Spezia senza un Consiglio di Presidenza espressione di tutte le diverse anime settoriali, con all’interno le migliori energie e competenze da valorizzare con opportune deleghe. In questa logica, il Presidente non è un uomo solo al comando, ma un primus inter pares di una squadra coesa e rappresentativa. Allo stesso tempo, occorre sempre più valorizzare la struttura, vero
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punto di eccellenza della nostra Associazione, creando una dinamica virtuosa fra gli organi elettivi e la struttura stessa, incaricata di mettere a terra i progetti elaborati ed offrire i servizi agli associati. Non meno importante lo stretto coordinamento tra Consiglio di Presidenza, Sezioni merceologiche, Piccola Industria e Giovani Imprenditori, motore innovativo della nostra Associazione. Fondamentale è anche il rapporto con ANCE e con le Associazioni degli Operatori Portuali (Spedizionieri, Agenti e Doganalisti) che, pur nella loro autonomia, fanno parte della grande famiglia di Confindustria.
Penso una Confindustria sempre più aperta, una vera e propria casa di tutti gli imprenditori. Un’Associazione meritocratica, all’interno della quale i ruoli di rappresentanza siano accessibili a chi può fornire un contributo di idee e di visione. Un’Associazione nella quale all’esperienza dei grandi manager ed imprenditori si affianchi la freschezza e la vitalità dei giovani. Dove il ruolo delle grandi imprese sia centrale, ma altrettanto lo sia quello delle imprese più piccole, capaci di crescere e di aggregarsi. Dove le imprese siano guidate verso percorsi di crescita sostenibile, ispirati da valori non negoziabili di responsabilità sociale ed ambientale.
La nostra Provincia ha le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista non solo in Liguria, ma a livello nazionale e internazionale. La nostra sfida sarà consolidare i punti di forza, colmare i divari ancora esistenti, attrarre investimenti di qualità e far crescere una classe dirigente e tecnica di alto livello, che scelga di vivere e lavorare qui, contribuendo alla crescita della comunità. È con questo spirito che metto a disposizione la mia esperienza, le mie relazioni e la mia passione per candidarmi alla presidenza della nostra Associazione verso un futuro di crescita sostenibile, innovativo e inclusivo, all’altezza delle sfide e delle opportunità che ci attendono.

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