Roma – “Il Governo non può continuare a rinviare l’aggiornamento annuale dei canoni demaniali marittimi, alimentando un clima di incertezza che pesa su operatori e Autorità di sistema portuale. E’ un’attesa che incide sulla capacità di programmare attività, investimenti e gestione amministrativa in tutto il settore”.
Così Giulia Pastorella (nella foto), deputata e vicepresidente di Azione, commentando il question time in Commissione Finanze della Camera sull’aggiornamento del decreto ministeriale relativo alle misure unitarie dei canoni demaniali per il 2026.
“Anche nella risposta del Sottosegretario Antonio Iannone si riconosce che il quadro attuale ha generato incertezze applicative, tanto da spingere alcune Autorità di Sistema Portuale ad adottare misure provvisorie, con effetti significativi sulla governance e sull’operatività. Tuttavia, il MIT riferisce di un’interlocuzione in corso con l’Avvocatura dello Stato, senza indicare alcuna scadenza certa. È un ritardo consistente, che si inserisce in un clima di incertezza già forte, aggravato anche dalla riforma dei porti in arrivo. La stessa incertezza riguarda anche le concessioni balneari, a cui si sommano i rinvii dei bandi di gar e alla mancata definizione di procedure competitive chiare.”
“Chi lavora, investe o opera attraverso concessioni demaniali marittime – conclude Giulia Pastorella – ha bisogno di certezze, non di ambiguità”.





