Con la nave di Grimaldi “liberata” si spera nel ritorno alla normalità a Hormuz

Golfo Persico – La nave Pure Car & Truck Carrier del Gruppo Grimaldi Grande Torino che ha attraversato in sicurezza lo Stretto di Homuz è stata salutata come un evento sia per l’unità dopo oltre cento giorni di forzata permanenza nel Golfo sia per la speranza di un ritorno alla normalità per la navigazione nello Stretto di Hormuz.

La nave rimasta “prigioniera” a causa delle tensioni nell’area ha potuto riprendere la navigazione a seguito dell’autorizzazione da parte del Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell’Iran.

La Grande Torino, con un equipaggio di 21 membri, tre italiani e 18 filippini, e battente bandiera italiana, è in navigazione nell’Oceano Indiano con destinazione la Cina, dove verrà reimpiegata nella rete di collegamenti del gruppo partenopeo tra il Far East e l’Europa.

La ripartenza della nave segna la conclusione di una fase complessa, affrontata dall’intero equipaggio con straordinaria professionalità, disciplina e spirito di responsabilità in una delle aree più strategiche per il commercio marittimo mondiale.

La positiva conclusione della vicenda è il risultato di un intenso lavoro diplomatico e di un costante dialogo sviluppatosi tra il Gruppo Grimaldi e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, guidato dal Ministro Antonio Tajani, che si è occupato in prima persona del caso.

Da ricordare che un contributo significativo è giunto inoltre dall’incontro a Roma tra l’Amministratore Delegato del Gruppo, Emanuele Grimaldi, e l’Ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia, S.E. Mohammad Reza Sabouri.

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