Washington – Clia, l’associazione internazionale crociere ha pubblicato l’Environmental Technologies and Practices 2026.
Si tratta del report annuale sulla adozione di tecnologie e pratiche ambientali sulle navi da crociera.
Ebbene grazie ad una forte accelerazione degli investimenti le navi predisposte per collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193, che è il 65% della flotta.
Resta il fatto che purtroppo, nel mondo solo 41 porti ( 3%), hanno una banchina elettrificata.
Sempre il report ci dice che le navi dotate di motori multi-fuel, in grado di utilizzare combustibili convenzionali e carburanti a basse o zero emissioni, sono passate da una nel 2018 a 30 nel 2026, con la previsione di arrivare a 56 nel 2030 e 69 nel 2039.
Secondo IMO infine le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%.
E in Europa, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%.
“Le compagnie – dice il Presidente di CLIA Bud Darr – stanno facendo la loro parte nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione, nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di nuove fonti energetiche, ma perché quegli investimenti siano efficaci occorre collaborazione tra governi, porti e tutti i soggetti del comparto energetico affinché nuovi combustibili rinnovabili e puliti siano disponibili su larga scala, in sicurezza e a prezzi competitivi, sostenuti da adeguate infrastrutture”.
Nella foto Costa Toscana alle prove dell’elettrificazione in banchina al Molo Garibaldi dove attraccano le navi della Spezia Carrara Terminal Cruise





