Chiara Petrioli in Federazione del Mare: nella formazione è in atto una rivoluzione

Roma -Presieduto da Mario Mattioli, si è riunito, in video-conferenza, il Consiglio di Amministrazione della Federazione del Mare al quale è intervenuta Chiara Petrioli, Founder e CEO di WSense.

Dopo aver ricordato che con l’accordo di collaborazione del marzo 2025, WSense e FdM intendono adottare programmi e iniziative congiunti volti a promuovere la formazione di nuove competenze, creare occupazione qualificata e divulgare il valore della Blue Economy, Chiara Petrioli ha illustrato brevemente le attività di WSense che sono incentrate sullo sviluppo di soluzioni standard per monitorare l’ambiente sottomarino e le nostre infrastrutture critiche sottomarine fornendo l’equivalente di sistemi di videosorveglianza di superficie per un dominio che ospita le autostrade digitali ed energetiche al centro del nostro futuro.

“Significa proteggere il nostro sviluppo industriale e il nostro futuro” ha affermato Chiara Petrioli, aggiungendo che “è motivo di orgoglio essere alla guida del progetto TARAS del Polo nazionale della subacquea, volto a portare sul mercato soluzioni integrate per un problema globale”.

“Parlando di formazione e di competenza – ha aggiunto Chiara Petrioli – credo che sia in atto una sorta di rivoluzione. Grandi e medie aziende italiane stanno portando avanti con determinazione nuove soluzioni che richiedono diversi profili formativi che devono essere in linea con lo sviluppo delle nuove tecnologie, in particolare nell’underwater. Non c’è ancora un mercato per queste nuove competenze ed è importante saperle configurare, gestire, e mantenere”.
L’oceano è fondamentale per mitigare il cambiamento climatico e le tecnologie oceaniche sono una parte fondamentale della soluzione. In quest’ottica Federazione del Mare è interessata alla prossima emanazione normativa per la regolamentazione di “OceanEye”, la nuova iniziativa dell’Unione Europea, parte integrante del European Ocean Pact, per l’osservazione e l’intelligence oceanica, avente come obiettivo la mappatura e il monitoraggio degli oceani, colmando il divario attuale (gli oceani coprono il 70% della Terra, ma sono stati esplorati solo per il 5%) per rendere l’UE leader mondiale nel settore entro il 2035.. Naturalmente WSense è in prima linea per contribuire all’istituzione di un sistema digitale europeo per gli oceani.
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