Capitanerie di Porto sui marittimi italiani: “Il personale navigante è stato inserito nella corsia prioritaria delle vaccinazioni”

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I marittimi italiani da vaccinare sono trentamila. E’ questo il risultato della mappatura del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto del ministero delle Infrastrutture e della Direzione Generale di prevenzione del Ministero della Salute.

Le vaccinazioni da Covid di questa categoria dei lavoratori del mare è, come si capisce, tra quelle strategiche che garantiscono, come hanno fatto i marittimi durante tutto il difficile periodo dell’emergenza sanitaria, il trasporto di persone e merci, apporto essenziale per il funzionamento dell’economia globale.

“Grazie all’azione congiunta della Direzione Generale della prevenzione del Ministero della Salute, che ha richiesto alle Regioni di agevolare l’accesso del personale navigante alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2, e del Comando generale delle Capitanerie di porto, che ha attivato i suoi 15 Comandi regionali che hanno a loro volta intrapreso diretti e proficui contatti con gli Assessorati alla Sanità regionali, il personale navigante è stato così introdotto nella corsia prioritaria delle vaccinazioni”.

L’iniziativa, che attesta l’attenzione rivolta ad una categoria di lavoratori strategica come quella dei marittimi, è stata comunicata dall’Italia all’Organizzazione Marittima Internazionale.

Come abbiamo già avuto di raccontare su queste colonne, a Sarzana è stato istituito da tempo il centro per la vaccinazione nel quale la società del terminal crociere del Porto della Spezia ha avuto cura di trasportare i marittimi delle navi in transito. Al centro di Sarzana sono stati anche trasportati e vaccinati i marittimi in transito nel Porto di Civitavecchia fino a quando non è stato istituito anche là un centro per le vaccinazioni.

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