Bloccata l’importazione di un carico di 2500 bambole risultate prodotti non sicuri

LA SPEZIA – Non sono riuscite a sfuggire ai controlli le 2.500 bambole in importazione non conformi agli standard di sicurezza.

Il carico di giocattoli prodotti in Cina e arrivato nel Porto della Spezia è stato infatti bloccato e sequestrato prima che arrivasse a un’azienda del modenese che ne avrebbe curato poi la distribuzione sul territorio nazionale. A rendere opportuni ulteriori approfonditi accertamenti sono stati i dubbi sulla conformità dei prodotti.

Gli esami condotti dal Laboratorio Chimico ADM di Livorno hanno confermato carenze significative nella resistenza meccanica dei componenti, in particolare nella trazione delle parti soggette a manipolazione durante il gioco. Tali difetti costituiscono una violazione delle normative europee che impongono stringenti standard di sicurezza per prevenire rischi di soffocamento o lesioni. Nei laboratori dell’Agenzia, infatti, i giocattoli vengono testati anche simulando le sollecitazioni prevedibili in fase di utilizzo, verificando che gli stessi rispettino gli standard previsti dalla norma UNI EN 71-1:2018.

E’ scattato così il sequestro convalidato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale della Spezia in quanto in base all’’articolo  31 c.1 del D.L. n. 54 del 2011, il fabbricante o l’importatore che immette sul mercato prodotti non sicuri è punito con l’arresto fino ad 1 anno e l’ammenda da 10.000 a 50.000 euro.

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