Antartide: missione di ricerca compiuta della nave rompighiaccio “Laura Bassi”

Lyttelton (Nuova Zelanda) – La nave rompighiaccio “Laura Bassi” ha concluso, dopo oltre due mesi di attività di ricerca, la sua missione nelle acque dell’Antartide.

Il suo rientro al porto di Lyttelton (Nuova Zelanda) segna anche la fine della 40° spedizione scientifica del Programma nazionale di ricerche in Antartide, finanziata dal ministero dell’Università e Ricerca.

La missione, coordinata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dall’ENEA e dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), ha visto la “Laura Bassi” affrontare due rotazioni tra la Nuova Zelanda e l’Antartide, circumnavigando il Mare di Ross e supportando la Base italiana Mario Zucchelli. A bordo c’erano 42 tra tecnici e ricercatori, affiancati da un equipaggio di 23 membri.

Ha spiegato Franco Coren, direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali dell’OGS: “La campagna di quest’anno ci ha posto davanti a sfide complesse che abbiamo cercato di affrontare nel migliore dei modi. Abbiamo dato priorità alla sicurezza del personale e all’integrità della nave, lavorando con grande professionalità per rispettare il programma stabilito”.

Ora, dopo una breve sosta in Nuova Zelanda, la “Laura Bassi” affrontando 40 giorni di navigazione sulla rotta Oceano Pacifico australe-Capo Horn-Oceano Atlantico.

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