Genova – L’introduzione dell’addizione comunale sui diritti di imbarco portuale da 3 euro per passeggero è legittimo.
Lo ha stabilito il Tar della Liguria che ha rigettato il ricorso contro il Comune di Genova presentato da Assarmatori, Assagenti, Grandi navi veloci, Moby e Stazioni marittime.
La sentenza riconosce la correttezza dell’operato del Comune rilevando che l’introduzione dell’imposta d’imbarco portuale “è una misura necessaria per ottenere il contributo statale e deve essere applicata congiuntamente, e non in via alternativa, all’incremento dell’addizionale Irpef”. Il Tar ha inoltre sancito che il Comune ha legittimamente introdotto la misura fiscale per dare attuazione agli impegni assunti in seno al patto per il riequilibrio strutturale firmato con lo Stato.





