LA SPEZIA – Quattro giorni di vela, confronto, progettazione e fair play.
Si è conclusa alla Spezia la XIX edizione della 1001Vela Cup, che ha portato nel Golfo equipaggi universitari italiani ed europei, trasformando la competizione in un’occasione di incontro tra studenti, docenti e realtà accademiche diverse.
Una manifestazione nella quale la vela è stata soltanto il punto di arrivo di un percorso iniziato molto prima, nelle aule e nei laboratori universitari. Le imbarcazioni scese in acqua sono infatti il risultato di progetti sviluppati dagli stessi studenti, chiamati a confrontarsi non soltanto con la progettazione e la costruzione delle barche, ma anche con la loro gestione in regata.
E proprio questo è stato uno degli aspetti più interessanti: vedere trasformate in realtà le idee progettuali dei ragazzi e poi ritrovare quelle stesse barche a confrontarsi nel Golfo, fianco a fianco, in una competizione nella quale non sono mancati agonismo e attenzione al risultato, ma anche condivisione, rispetto e fair play.
Nell’ultima giornata sono state disputate le tre prove conclusive. Nella Race 7 e nella Race 8 il primo posto è andato ad Ate del Métis Sailing Team dell’Università di Padova, davanti a Corsara e Medusa, entrambe del Revel Sailing Team del Campus universitario della Spezia dell’Università di Genova.
Nella nona e ultima regata è arrivata invece la vittoria di Medusa, che ha chiuso davanti a Corsara e a Lina Rossa dell’Audace Sailing Team di Trieste.
Il risultato ha consegnato a Medusa anche la vittoria nella classifica generale. Seconda si è classificata Corsara, terza Ate del Mètis Sailing Team dell’Università di Padova, quarta Bauscia del Polimi Sailing Team del Politecnico di Milano, quinta Aletheia, sesta Lina Rossa dell’Audace Sailing Team di Trieste, settima Alba del Revel Sailing Team del Campus universitario della Spezia e Ottava GER 315 di EcoSail 1, team del HKA Karlsruhe University of Applied Sciences, Germania.
Per Medusa è arrivato anche il riconoscimento per il miglior progetto 2026, un premio che valorizza il lavoro svolto dagli studenti al di là del risultato ottenuto in regata.
La nuova imbarcazione del Revel Sailing Team era stata varata alla Spezia nei giorni scorsi e rappresenta in modo concreto la filosofia della 1001Vela Cup: mettere in relazione formazione universitaria, progettazione e sport. Lo skiff R3, lungo 4,60 metri, è stato progettato e costruito dagli studenti del Campus universitario della Spezia e va ad affiancare le altre due imbarcazioni del team, Corsara e Alba.

Nel progetto sono state sperimentate anche soluzioni rivolte alla sostenibilità, con l’utilizzo della fibra di lino e di una resina epossidica ottenuta per il 98% da fonti rinnovabili. Un lavoro che, nei mesi precedenti al varo, ha impegnato gli studenti nella progettazione, nella scelta dei materiali e nella costruzione dell’imbarcazione, fino ad arrivare alla prova in acqua.
Accanto alle regate, uno dei momenti tradizionali della manifestazione è stato il Trofeo Paolo Padova, dedicato agli equipaggi formati da uno studente e un docente. Il trofeo, istituito nel 2013, vuole valorizzare proprio il rapporto tra formazione, esperienza e confronto tra generazioni all’interno dell’università. In questa edizione il riconoscimento è andato al Politecnico di Milano.
Tra gli appuntamenti che hanno accompagnato la manifestazione, sabato sera 26 settembre in Passeggiata Morin si è parlato di intelligenza artificiale e stampa 3D, con un confronto dedicato a due strumenti sempre più presenti anche nel mondo della progettazione e dell’Università. La parte sull’intelligenza artificiale, curata da Daniele Zolezzi, docente e ricercatore dell’Università di Genova, ha visto anche gli studenti dei diversi team raccontare la propria esperienza: Margherita Giordani per Trieste, Matteo Pivolto per Padova e Arturo Santarlasci per il Politecnico di Milano. L’IA è stata raccontata come uno strumento utile sia nell’attività didattica sia nella progettazione e costruzione degli skiff, una sorta di supporto al quale gli studenti possono rivolgersi per studiare, approfondire e sviluppare le proprie idee. Un utilizzo che richiede però competenza e attenzione, perché la qualità delle risposte dipende anche dalla precisione delle richieste e dalla capacità di riconoscere eventuali errori o “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale. A seguire, Francesco Belvisi, cofondatore di NUGAE, ha coordinato l’approfondimento dedicato alla stampa 3D, anche di grandi dimensioni, mostrando le possibilità offerte dall’additive manufacturing e le nuove prospettive che questa tecnologia apre per la progettazione e la realizzazione di componenti e strutture. Due momenti che hanno completato il programma della 1001VELAcup portando al centro, accanto alla vela, proprio quei temi di innovazione e sperimentazione che fanno parte del percorso degli studenti e dei progetti delle loro imbarcazioni.
Coì il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini: “La conclusione della 1001VELAcup è un grande successo per La Spezia e soprattutto per i ragazzi del nostro Campus universitario, che hanno dimostrato ancora una volta il valore delle competenze e della formazione che la nostra città è in grado di esprimere. Complimenti al Revel Sailing Team e a tutti gli studenti che hanno progettato, costruito e portato in acqua le imbarcazioni spezzine: Medusa ha conquistato la vittoria finale e il premio per il miglior progetto 2026, mentre Corsara ha ottenuto uno straordinario secondo posto nella classifica generale. Un risultato che premia mesi di studio, ricerca, lavoro e sperimentazione. Ringrazio tutti gli equipaggi e gli studenti arrivati da diverse università italiane ed europee, che per quattro giorni hanno animato il nostro Golfo nel segno dello sport, dell’innovazione e del fair play. La Spezia si conferma un luogo ideale nel quale mettere alla prova idee e competenze nel settore della nautica”.
“Per la Lega Navale è stato un onore ospitare alla Spezia una manifestazione di questo livello – sottolinea Francesco Costa, presidente della Lega Navale Italiana, Sezione della Spezia –. In questi giorni abbiamo visto ragazzi molto preparati, impegnati sia nella parte progettuale sia nella competizione. È stato bello vedere in acqua le imbarcazioni sulle quali hanno lavorato per mesi e, allo stesso tempo, assistere a un confronto sempre molto corretto tra gli equipaggi. Credo che proprio questo sia uno degli aspetti più importanti della 1001Vela Cup: la capacità di unire sport, formazione e condivisione. Ringrazio il Comune della Spezia, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, il Comando Interregionale Marittimo Nord e Confindustria La Spezia, per essere stati sempre al nostro fianco e aver così contribuito alla buona riuscita di questa iniziativa. Ci auguriamo che la Spezia possa continuare a ospitare la manifestazione anche nelle prossime edizioni”.
Con la conclusione della Mille Una Vela Cup, il Golfo saluta così gli equipaggi che hanno animato le ultime giornate. Restano i risultati, la vittoria di Medusa, i premi e le classifiche, ma soprattutto il valore di un’esperienza nella quale le idee dei ragazzi sono diventate progetti, i progetti sono diventati barche e le barche hanno trovato nel Golfo della Spezia il luogo nel quale confrontarsi. Un esempio di sport universitario vissuto non soltanto come competizione, ma anche come occasione di crescita, incontro e fair play.
La Mille Una Vela Cup è stata organizzata dalla Lega Navale Italiana – Sezione della Spezia, con la collaborazione della Marina Militare e il patrocinio del Comune della Spezia, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e di Confindustria La Spezia. Un lavoro di squadra che ha coinvolto istituzioni, mondo universitario e realtà del territorio e che ha permesso di portare alla Spezia una manifestazione nella quale sport, formazione, ricerca e innovazione si sono incontrati per quattro giornate. Importante anche il sostegno di Life On The Sea Onlus, Sepor, SI.TE.MAR., Laghezza Customs & Logistics, Fluid Global Solutions, Studio Lavaggi, Rentia Autonoleggio e Passione Maggiolino, che hanno creduto nel progetto e nel valore del rapporto tra università, giovani e sistema produttivo.





