Ísafjörður (Islanda) – E’ lo spezzino Floriano Omoboni di Mondo Crociera ad aver anticipato la notizia delle crociere fluviali in Europa mentre è in viaggio su Explora III del Gruppo Msc dalle coste dell’Europa settentrionale all’Atlantico canadese, passando per Islanda e Groenlandia Explora III dal Mare del Nord al Canada.
di Enzo Millepiedi
E nel suo primo viaggio, Explora III, la nave da crociera di lusso del brand Explora Journeys è arrivata a Ísafjörður, capitale dei Fiordi Occidentali dell’isola di ghiaccio, come da tradizione si è tenuta la cerimonia dello scambio dei crest tra il capitano di Explora III, Serena Melani, e Gylfi Ólafsson, il sindaco della cittadina islandese.
Presente alla cerimonia anche Floriano Omoboni, che da oltre 20 anni racconta il settore crocieristico con la sua trasmissione Mondo Crociera nel momento che c’è un ulteriore motivo che lega idelmente La Spezia a Explora: martedì 6 ottobre Explora I, la prima di una serie di sei navi a essere varata, arriverà al molo Garibaldi gestito dalla società Spezia Carrara Terminal Cruise per la prima volta e ci sarà anche in questa occasione lo scambio dei crest con il sindaco Pierluigi Peracchini.
Floriano Omoboni, grande appassionato di mare inoltre ha qui intervistato il primo cittadino di Ísafjörður, svelando notizie inaspettate di questa cittadina incastonata in un fiordo. Ecco i passi salienti.
“Siamo molto contenti di aver avuto l’opportunità di avere ospite nel nostro porto la nave Explora III. Per noi è un onore, perché la storia di Ísafjörður è una storia di mare: siamo circondati dal mare e dal mare traiamo le nostre risorse vitali. La nostra economia, infatti, per tanti anni è stata strettamente legata alla pesca, principalmente dei salmoni, ma ora ha un’importanza cruciale il turismo.
La gente ama venire qui perché c’è una natura incontaminata, ci sono cascate e bellissime passeggiate, tanti percorsi da fare in bicicletta e in canoa in estate. D’inverno, poi, domina il ghiaccio e, nonostante le poche ore di luce, qui si scia. Abbiamo una gara di sci di fondo molto importante, che è inserita nel prestigioso circuito internazionale Ski Classics, lo stesso della Marcialonga. Per questo abbiamo molti atleti che vengono qui dall’Italia.
Il turismo in Islanda è in costante crescita: basti pensare che ogni anno arrivano qui due milioni di turisti, in un Paese che conta solo 404.000 abitanti», spiega Gylfi Ólafsson.
Un Paese in rapida crescita, che punta sulla blue economy e sulla sostenibilità, ma anche sull’innovazione e sul rispetto della natura. A Ísafjörður c’è un’azienda all’avanguardia che ricava dalla pelle dei pesci un cerotto biologico avanzato per curare ferite e lesioni croniche.
“Il prodotto che realizza l’azienda Kerecis con la pelle di merluzzo nordico viene usato da chi ha ustioni anche di terzo grado e da chi soffre di ulcere provocate dal diabete. Perché – ricorda il sindaco – a differenza dei tessuti di origine suina o bovina, la pelle di pesce è biologicamente distante dall’uomo e azzera il rischio di trasmissione di virus. Il collagene, poi, favorisce lo spegnimento dell’infiammazione e la crescita delle cellule umane”.
“Abbiamo realizzato un sistema virtuoso perché vengono recuperati gli scarti dell’industria della pesca locale, punto importante della nostra economia”.
E’ il caso di ricordare che solo qualche settimana fa, l’Islanda, con un referendum, ha bocciato la ripresa delle trattative per l’ingresso nell’Unione Europea anche se l’Islanda mantiene strettissime relazioni con l’Europa e Stati Uniti perché anche se non ha un esercito, fa parte della Nato.
«Siamo una nazione molto piccola, dobbiamo esportare e importare parecchio e dobbiamo avere buone relazioni con tutti», conclude il sindaco dell’affascinante cittadina, che ha una popolazione di soli 2.600 abitanti e che per due mesi all’anno non vede sorgere il sole.
E come abbiamo anticipato la scorsa settimana continuano le novità di Explora. “Dopo le prime sei navi, nel 2027 parte l’avventura nel mondo delle crociere fluviali in Europa – spiega Floriano Omoboni- con tanti gli itinerari sui fiumi Reno, Danubio, Elba, Rodano e Saona, Loira, Douro e Guadalquivir. La prima crociera sarà quella sul Reno con partenza da Rotterdam e arrivo in Svizzera. Ma l’itinerario più bello è quello sul Volga, con i suoi canali e paesaggi da Mosca a San Pietroburgo, oggi purtroppo sconsigliato a causa della crisi internazionale e del conflitto in corso”.
Nella foto Floriano Omoboni con Gylfi Ólafsson, il sindaco di Ísafjörður





