Fincantieri: “La sicurezza pilastro strategico e elemento fondante del proprio modello industriale”

Monfalcone – In un sistema produttivo complesso e strutturato, caratterizzato da cantieri diffusi, una filiera estesa e precisi standard, per Fincantieri la sicurezza è un pilastro strategico e un elemento fondante del proprio modello industriale, che mette al centro le persone, la qualità del lavoro e la sostenibilità nel lungo periodo.

Garantire condizioni di lavoro sicure significa tutelare la dignità del lavoro e il valore della persona. Un’architettura industriale integrata, che si traduce in un approccio sempre più evoluto alla prevenzione, basato su corresponsabilità, innovazione e miglioramento continuo.

Questa visione è stata al centro del primo Safety Day di Fincantieri, che si è svolto oggi presso il cantiere di Monfalcone, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. In apertura dell’evento è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di incidenti sul lavoro, quale segno di rispetto e responsabilità condivisa. L’evento ha rappresentato un momento di confronto e condivisione tra management, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico e culturale, che ha posto al centro la sicurezza come responsabilità condivisa, valore identitario e leva strategica per lo sviluppo industriale. Il Safety Day si inserisce inoltre in un percorso destinato a consolidarsi come appuntamento ricorrente per il Gruppo, quale momento strutturato di riflessione, confronto e rafforzamento della cultura della sicurezza.

Questo percorso è supportato da risultati concreti e misurabili: dal 2022 al 2025 il Gruppo ha ridotto l’Indice di Frequenza degli infortuni e l’Indice di Gravità di quasi il 40% con un ulteriore miglioramento anche rispetto al 2024 (IF -3,83%, IG -10,53%). Un andamento che consolida il posizionamento di Fincantieri rispetto ai principali operatori europei del settore e conferma la natura strutturale del percorso intrapreso.

Alla base di questi risultati vi è un approccio che si sta evolvendo da modello reattivo ad uno sempre più predittivo, che combina partecipazione attiva delle persone, analisi dei dati e tecnologie avanzate. Dalle Safety Observation, che coinvolgono direttamente i lavoratori nell’individuazione dei rischi, fino all’introduzione di soluzioni basate su intelligenza artificiale per l’analisi predittiva e a sistemi innovativi di supporto operativo, il Gruppo punta a rafforzare un modello sempre più proattivo, capace di intercettare i rischi e intervenire prima che si traducano in incidenti.

Nel corso dell’evento sono intervenuti il Presidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il Presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato, On. Walter Rizzetto e il Sindaco di Monfalcone Luca Fasan; mentre per Fincantieri, il Presidente Biagio Mazzotta, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Pierroberto Folgiero, l’EVP Direttore Comunicazione Strategica Lorenza Pigozzi, il Direttore Human Resources and Real Estate Luciano Sale, il Direttore dello stabilimento di Monfalcone Cristiano Bazzara e il Vice President Group HSE Carlo Briziarelli. Tra gli ospiti che sono intervenuti all’evento, Sara Merigo, Amministratore Delegato di Istituto Piepoli, Stefania Benedetti, Formatrice e Vicepresidente di ANMIL PRO, e Vito Mancuso, teologo laico e filosofo.

“La sicurezza è una leva industriale e una scelta strategica che attraversa tutta l’organizzazione”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Pierroberto Folgiero“In un sistema complesso come il nostro significa garantire continuità operativa, affidabilità e controllo dei processi, riducendo i rischi e le variabilità. Ma soprattutto significa mettere al centro la vita delle persone. Garantire condizioni di lavoro sicure significa tutelare la dignità del lavoro e il valore della persona. Per questo la sicurezza non è solo un insieme di regole, ma un patto di corresponsabilità tra azienda e individui: un impegno quotidiano che è parte integrante del nostro modo di operare e della sostenibilità del nostro modello di crescita.”

“Costruire e diffondere una cultura della sicurezza significa investire sulle persone, sulle competenze e sui comportamenti”, ha commentato Luciano Sale, Direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri“Attraverso formazione, strumenti di coinvolgimento e iniziative strutturate, lavoriamo per rendere ogni persona protagonista attiva della prevenzione, consapevole del proprio ruolo all’interno del sistema. La sicurezza non è solo un insieme di competenze tecniche, ma un valore che si costruisce ogni giorno e che deve essere condiviso lungo tutta l’organizzazione e la filiera.”

L’impegno del Gruppo si estende in modo strutturato anche all’intera filiera produttiva: Fincantieri promuove infatti un modello di collaborazione con i fornitori basato su modelli di partnership attiva, sviluppo delle competenze e condivisione delle migliori pratiche, con l’obiettivo di rafforzare gli standard di sicurezza lungo tutta la catena del valore e consolidare un ecosistema industriale sempre più coerente e resiliente.

Un approccio che riconosce nella sicurezza non solo un requisito operativo, ma un investimento sul valore umano e sulla qualità complessiva dello sviluppo industriale.

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