Porti: risultati concreti sulla sicurezza dagli investimenti delle imprese per la formazione

Roma -“Gli investimenti delle imprese per la formazione dei lavoratori stanno portando risultati concreti sulla sicurezza”.

Lo ha sottolineato Alberto Casali vice presidente di Uniport intervenuto all’evento dell’Ente Bilaterale Nazionale Porti “Il porto che verrà: sfide e necessità per la sicurezza sul lavoro” che si è tenuto Sala Regina della Camera dei Deputati.

Riepilogando, i lavori, dopo l’apertura e il saluto di benvenuto del Presidente dell’Ente Bilaterale Angelo Manicone, sono stati avviati da un messaggio del Presidente della Camera On. Lorenzo Fontana che ha richiamato l’importanza del confronto tra istituzioni, rappresentane delle categorie ed esperti per intervenire in maniera incisiva al fine di rafforzare la tutela del lavoro; sono seguiti il messaggio del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Edoardo Rixi che ha evidenziato la rilevanza strategica del tema lavoro nel settore portuale e l’attenzione all’aspetto della sicurezza che deve essergli riservato, investendo in innovazione, formazione monitoraggio e prevenzione e l’intervento dell’On. Salvatore Deidda, Presidente della Commissione Trasporti della Camera, che ha espresso compiacimento per la crescente consapevolezza delle parti sociali della rilevanza del tema, assicurando la volontà, anche nella Commissione da lui presieduta, di lavorare sui temi del riconoscimento della caratteristica di usuranti ad alcuni profili dell’operatività portuale e per l’attivazione del fondo di incentivazione al pensionamento dei lavoratori portuali.

Dopo un breve excursus sulle attività dell’Ente dall’istituzione (nel 2006) ad oggi, fatto dall’ex Presidente dott. Luigi Robba, e l’anticipazione della Vice Presidente Bianca Picciurro delle attività che si prevedono nel futuro, la Scuola Nazionale Trasporti e Logistica ha presentato l’aggiornamento del Rapporto sull’andamento del fenomeno infortunistico nelle operazioni portuali, realizzato per l’EBN.

Dall’analisi dei dati di questo lavoro, è emersa, in positivo, una diminuzione del numero di infortuni nell’ultimo biennio preso in considerazione (2023-2024) rispetto a quanto era stato rilevato nelle precedenti edizioni del rapporto che lo stesso EBN aveva realizzato anni addietro e il crescente coinvolgimento e attenzione dei diversi protagonisti dell’operatività al tema della sicurezza del lavoro. Come già emersa nelle precedenti indagini, si è anche confermata la necessità di un’attenzione costante e motivata alla sicurezza nel settore, l’importanza della formazione e l’esigenza, tra l’altro, di istituire un sistema nazionale unificato di monitoraggio degli infortuni in ambito portuale.

I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda tra rappresentanti delle diverse parti costitutive dell’Ente Bilaterale.

Il Vice Presidente di UNIPORT (Unione Nazionale Imprese Portuali), Alberto Casali, ha sottolineato come l’operato delle imprese nel promuovere la cultura della sicurezza fra i lavoratori e nell’investire nella formazione possa portare a risultati di assoluto rilievo. A tal proposito ha illustrato i lusinghieri risultati raggiunti nel Terminal MCT di Gioia Tauro, di cui è amministratore, sia per quanto riguarda la riduzione del numero di incidenti in totale nonché del tasso di incidentalità rispetto alle ore lavorate. Ha rimarcato l’importanza della prevenzione per il raggiungimento di quei risultati, ancor più significativi ed esplicativi dello sforzo messo  in atto dall’azienda attesa la complessità di un terminal – quale MCT – che è il maggiore in Italia per containers movimentati, con volumi in significativa crescita e un numero di mezzi contemporaneamente operativi che rendono indispensabile affrontare tutte le fasi dell’attività con comportamenti consapevoli per raggiungere livelli sempre maggiori di sicurezza.

A conclusione dell’evento EBN Porti ha preannunciato la presentazione, entro tempi brevi,  di un’ulteriore ricerca, da poco avviata, sui lavori usuranti nelle attività portuali.

Sull’importanza del riconoscimento come usurante di alcune tra le attività del lavoro portuale, unitamente alla necessità di emanazione di norme di coordinamento tra il Dlgs n. 81/2008 (normativa generale in materia di sicurezza e tutela della salute sui luoghi di lavoro) e Dlgs n. 272/1999 (normativa specifica in tema di sicurezza delle operazioni portuali); sull’attivazione del Fondo per l’incentivo al pensionamento di lavoratori portuali, si sono espresse in modo concorde tutte le parti sociali costitutive dell’EBN richiamando anche l’attenzione delle istituzioni.

Il Presidente dell’EBN Porti Angelo Manicone ha concluso ringraziando i molti ospiti presenti segnalando che a brevissimo termine la ricerca presentata sarà disponibile sul sito web dell’Ente.

(2 – continua)

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