Sicurezza nei porti: alla Camera dei Deputati il Report della Scuola Nazionale Trasporti

Roma – Si è tenuto questa mattina nella Sala Regina della Camera dei Deputati il seminario pubblico su “Il porto che verrà: sfide e necessità per la sicurezza sul lavoro”, appuntamento dedicato alla sicurezza nelle operazioni portuali e alle sue prospettive evolutive.

A promuoverlo è stato l’Ente Bilaterale Nazionale Porti, organismo paritetico costituito dalle parti firmatarie del contratto collettivo nazionale dei lavoratori dei porti: per la parte datoriale ASSOPORTI, ASSITERMINAL, ASSOLOGISTICA e UNIPORT, e per la rappresentanza dei lavoratori le sigle FILT CGIL, FIT CISL e UILTrasporti.

I lavori sono stati aperti dal saluti del Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana seguito dall’intervento del Vice Ministro al Mit Edoardo Rixi e da quello dell’onorevole Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti della Camera.  Sono intervenuti Angelo Manicone, Presidente EBN Porti, la Vice Presidente Bianca Picciurro e il già Presidente e fondatore Luigi Robba che hanno parlato dell’ente tra passato, presente e futuro.

Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle attività svolte dall’ente a vent’anni dalla sua costituzione ed è stato presentato l’ultimo aggiornamento del Rapporto sull’andamento del fenomeno infortunistico nelle operazioni portuali, realizzato per l’Ente Bilaterale Nazionale Porti dalla Scuola Nazionale Trasporti e Logistica della Spezia.

Al centro del seminario anche la presentazione di una ricerca commissionata dallo stesso ente sul lavoro usurante nei porti, tema sempre più rilevante nel dibattito su sicurezza, organizzazione del lavoro e sostenibilità delle attività portuali.

Si è trattato di un seminario di alto livello sui porti che d’altronde emergono per la loro complessità come luoghi di lavoro a più alto rischio in Italia.
In attesa del testo del report che è stato introdotto questa mattina dallo stesso Direttore della Scuola Nazionale Trasporti e Logistica della Spezia Federica Catani e illustrato per grafici da Edoardo Scippa, HSE & Management Systems – Gesta Srl Società Benefit, questi i principali focus emersi nella Sala Regina della Camera dei Deputati:

Posizionamento nel Rischio: il settore portuale si colloca al terzo posto per incidenza di infortuni, preceduto solo da edilizia e metallurgia;

Luoghi Critici: oltre il 50% degli infortuni avviene in “ambiente nave” durante le operazioni di carico/scarico, seguito dalle banchine e dai piazzali di stoccaggio;

Cause Principali: le dinamiche più ricorrenti includono:

1 – Investimenti e ribaltamenti di mezzi meccanici.

2 – Cadute dall’alto o in acqua.

3Pratiche operative errate (circa il 40,5% dei casi analizzati).

(1 – continua)

Condividi :

Altri Articoli :

Iscriviti alla nostra newsletter