Ginevra – La MSC Mediterranean Shipping Company è diventata la prima compagnia di trasporto marittimo di container al mondo a operare una flotta di 1.000 navi, rafforzando la sua leadership globale.
Lo riporta il report di Linerlytica che sottolinea anche come l’operatore italo-svizzero stia consolidando il suo primato in cima alla classifica dei vettori in un contesto di continua incertezza del mercato causato dalla crisi in Medio Oriente.
La flotta di mille navi è dunque un nuovo importante traguardo per il colosso armatoriale, che nei giorni scorsi ha ufficializzato la successione generazionale consistito nel passaggio di proprietà e quindi di testimone al vertice della società tra il fondatore Gianluigi Aponte e i figli Diego e Alexa.
Tornando alla flotta di mille navi si tratta di un nuovo primato dopo quello avvenuto all’inizio del 2022, che aveva permesso al liner di superare Maersk e di raggiungere la prima posizione come principale compagnia di spedizioni container al mondo.
Dal canto suo la rivista specializzata Splash247 ricorda come flotta di MSC, che oggi conta 7,3 milioni di TEU, sia quasi equivalente alle flotte combinate di Hapag-Lloyd, Ocean Network Express, Evergreen e HMM.
Secondo gli ultimi dati di Alphaliner la flotta di portacontainer di MSC, infine, rappresenta il 21,6% di quella globale. Sebbene Evergreen (+46%) e Wan Hai (+73%) abbiano in termini di orderbook tassi di crescita più aggressivi rispetto alla loro flotta attuale, il portafoglio ordini di MSC da solo (oltre 2,2 milioni di TEU) è più grande dell’intera flotta attiva di colossi come ONE o la stessa Evergreen.
Si diceva che tutti questi numeri devono essere considerati in un contesto di forte incertezza del mercato dovuto alla crisi in Medio Oriente, anche se l’analisi di Linerlytica, il blocco navale statunitense dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz, entrato in vigore il 13 aprile e annunciato dal United States Central Command, dovrebbe avere un impatto limitato sul traffico container perché negli ultimi mesi la maggior parte dei transiti è stata effettuata da navi collegate all’Iran, mentre solo quattro passaggi sono stati realizzati da operatori neutrali come Cosco Shipping e CMA CGM.




