“Ciò che è buono per l’Africa e il Mediterraneo, è buono anche per l’Europa”

LA SPEZIA – “Ciò che è buono per l’Africa e il Mediterraneo, è buono anche per l’Europa”.

Questo in sintesi il messaggio di Dubravka Suica, commissaria europea per il Mediterraneo, in videomessaggio al convegno sull’Africa, come Edmondo Cirielli, viceministro degli affari esteri, che riconosce l’importanza dei porti della Spezia e Marina di Carrara.

Due messaggi che hanno trovato sul punto immediata eco nel presidente di Confindustria La Spezia Alessandro Laghezza quando ha detto che “non si può parlare solo di trasferimento di merci, ma anche di idee e persone quando si citano le connessioni con l’Africa. Voglio ricordare anche le persone che arrivano dall’Africa per cercare un percorso di formazione che spesso trovano al Cisita, nel contesto spezzino che è inclusivo e di crescita”

“La Liguria è una cerniera tra l’Europa e l’Africa, lo è storicamente. Per le merci, per le persone, per la cultura e sempre più per i dati che sono quadruplicati negli ultimi sei anni. La Regione vuole aiutare le aziende a stabilire sempre nuove connessioni e che queste funzioni. Spero di tornare qui il prossimo anno, trovare ancora più partecipanti e sapere che A Bridge to Africa ha favorito nuovi rapporti“, è stato l’auspicio di Marco Bucci Presidente di Regione Liguria.Nel concreto il ministero dell’ambiente offre la parte tecnica creando bandi finanziabili da fondi internazionali per la transizione energetica “destinati ad attori pubblico-privati a cui potrebbe partecipare per esempio un’autorità portuale”, ha ricordato Alessandro Guerri, direttore generale degli adatti europei e membro del comitati tecnico del Piano Mattei, spezzino di nascita, che ricorda come “Enrico Mattei sottolineava la necessità della reciprocità nell’approccio alla cooperazione italiano”. Proprio il presidente Eni aveva individuato nelle infrastrutture il campo del dialogo possibile con i Paesi africani, da parte loro ricchi di materie prime.

(3 – continua)

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