LA SPEZIA – MARINA DI CARRARA – Un confronto articolato e concreto sul presente e sul futuro del porto della Spezia e di Marina di Carrara si è svolto in Confartigianato La Spezia.
Ospite dell’incontro il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Bruno Pisano, che è stato introdotto dal Presidente di Confartigianato Paolo Figoli ed ha dialogato con gli imprenditori dei settori legati all’economia del mare.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle categorie di autotrasporto container, trasporti della difesa, pesca, logistica e magazzini, bus operator, subacquea, diving e ambiente, noleggio natanti, noleggio auto con conducente, nautica, stampa 3D, turismo, imprese demaniali, progettazioni mare, professionisti, trasporti marittimi e mitilicoltori.
Il Porto della Spezia si conferma uno dei principali scali italiani per traffico container nel Mediterraneo e riveste un ruolo strategico per l’economia locale e nazionale. Una grande infrastruttura che, secondo Confartigianato, deve però essere sempre più in grado di generare ricadute concrete anche sulla rete delle piccole e medie imprese del territorio, coinvolgendo settori come manutenzioni, impiantistica, autotrasporti, lavorazioni meccaniche e subfornitura.

«Il porto – ha dichiarato il presidente di Confartigianato La Spezia, Paolo Figoli – non deve essere solo la comunità dei terminal e dei grandi operatori, ma il porto dell’economia locale. Le PMI devono essere parte integrante dei nuovi investimenti e della filiera dei lavori e dei servizi. Confartigianato può svolgere un ruolo di mediazione per favorire questo coinvolgimento e costruire un modello più inclusivo».
Nel confronto moderato dal direttore di Confartigianato La Spezia, Giuseppe Menchelli sono emerse criticità legate a spazi, collegamenti terrestri, competizione e sostenibilità, ma anche importanti prospettive di crescita.
«L’economia del mare è in costante espansione e la Spezia si conferma ai vertici nazionali della blue economy, con un valore aggiunto significativo e una forte incidenza di imprese del settore – ha sottolineato Bruno Pisano –. Puntiamo su digitalizzazione e nuovi servizi per migliorare la logistica e ridurre i tempi di attesa. Il 2025 si è chiuso con numeri complessivamente stabili, oltre 1,2 milioni di teu alla Spezia e più di 100 mila a Carrara, mentre il comparto crociere ha raggiunto il record di 736 mila passeggeri. Siamo alla vigilia di investimenti strategici, tra cui il completamento del molo crociere, il cold ironing e il potenziamento dei fondali, fondamentali per sostenere la crescita dei traffici. Sulla riforma portuale è presto per valutazioni definitive, ma resta centrale il tema del coordinamento nazionale».
L’incontro ha confermato la centralità del porto per l’economia spezzina e la necessità di un dialogo costante tra istituzioni e imprese, per affrontare in modo condiviso le sfide future e cogliere le opportunità di sviluppo.




