The Italian Sea Group: 25 milioni di fondi propri per fare fronte al deficit di liquidità

MARINA DI CARRARA – Il Consiglio di Amministrazione di The Italian Sea Group Spa (marchi Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti) ha annunciato un’iniezione di capitale da 25 milioni di euro.

La delibera è conseguente al fatto che l’azienda “ha preso atto dell’emersione di extra budget nella maggioranza delle commesse in progress,  extra budget che hanno avuto impatti negativi sulla liquidità contingente causata dalla riduzione di marginalità operativa combinata con la necessità di sostenere i costi di produzione delle commesse  in linea con le tempistiche e la qualità previste”, si legge in una nota diffusa da Tisg.

L’iniezione di capitale è considerato dalla società “un intervento di rafforzamento finanziario che prevede un finanziamento soci da parte dell’azionista di maggioranza per un importo pari a 25 milioni di euro anche in considerazione della prevista ripresa del mercato, come confermato dalla recente sottoscrizione di due nuovi contratti per la realizzazione di giga-yacht di lunghezza superiore agli 80 metri”.

Sempre con riferimento alla nota aziendale, il Cda di The Italian Sea Group ha anche individuato misure correttive che sono individuarne le cause attraverso un audit indipendente sulla gestione operativa e sulle commesse svolto da una primaria società di revisione; sviluppare un piano di rafforzamento patrimoniale del Gruppo che implichi anche un dialogo con gli istituti finanziari”.

Il Consiglio ha anche approvato la sottoscrizione con GC Holding S.p.A. (controllata dall’amministratore delegato Giovanni Costantino) di un contratto di finanziamento soci, per un importo di 25 milioni erogato in un’unica tranche contestualmente alla sottoscrizione del contratto. E comunque “fino alla data in cui non siano state integralmente, incondizionatamente e definitivamente soddisfatte e comunque estinte tutte le obbligazioni di pagamento di cui al contratto di finanziamento bancario sottoscritto nel corso del mese di giugno 2025, i crediti derivanti dal finanziamento soci, vantati da GCH nei confronti della società, saranno postergati e subordinati alle ragioni di credito del pool di banche finanziatrici. Pertanto, GCH sarà obbligato ad esigere o incassare qualsivoglia somma a qualsiasi titolo in relazione ai predetti crediti a seguito del soddisfacimento delle ragioni di credito del pool di banche finanziatrici, ad eccezione tuttavia di distribuzioni di utili e/o riserve, sotto qualsivoglia forma”.

La società rimborserà il finanziamento soci in una o più soluzioni entro il 31 dicembre 2032.

E’ stata questa la risposta ai sindacati e alle maestranze che avevano avanzato preoccupazioni sullo stato di liquidità del Gruppo manifestata con i ritardati versamenti degli stipendi e sui mancati versamenti degli oneri annessi e connessi.

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