Roma – Gli orologi analogici(quelli con le lancette) stanno sparendo, ma non perché “non funzionano più” ma perché gli schermi hanno preso il comando.
Oggi molti bambini crescono con l’ora sempre davanti agli occhi… ma in цифre sullo smartphone. È immediata, comoda, senza sforzo. Non devi ragionare: leggi e basta.
Con l’orologio analogico, invece, devi interpretare lancette, angoli, movimenti e rapporti nello spazio. Serve stimare, calcolare e ricostruire mentalmente il tempo. Ed è proprio qui che sta il punto.
Insegnanti e diversi studi riportano che sempre più studenti faticano a leggere il quadrante “classico”. Non perché sia antiquato, ma perché il digitale ha eliminato quei passaggi mentali.
Domanda d’obbligo: che cosa allena davvero l’analogico?
Attenzione, memoria e concentrazione, orientamento e percezione spaziale (angoli e posizioni), capire le frazioni: mezz’ora, un quarto, tre quarti, stima del tempo e pianificazione in anticipo
Sì, dunque, in alcune scuole gli analogici sono stati sostituiti con display digitali in certi contesti (per esempio durante gli esami) per ridurre ansia e confusione. Ma diversi esperti avvertono: se togliamo le piccole sfide cognitive, rischiamo di togliere anche occasioni di allenamento per il cervello.
Il digitale è pratico. L’analogico allena la mente.
Credit: Progetto Benessere



