Avviata a Monfalcone-Fincantieri la sperimentazione sulle navi del “cane robot”

Monfalcone – Sarà un robot a quattro zampe per monitorare nel cantiere di Monfalcone lo stato di avanzamento delle navi in costruzione.

Quello che è già stato battezzato “cane robot” è in sostanza dotato di scanner laser per rilevare in 3D le aree allestite e confrontarle con il modello digitale.

Il sistema è impiegato negli spazi più ristretti dello scafo per fare rilievi ad alta definizione, concentrandosi in particolare sui sistemi installati a soffitto, come canalizzazioni, tubazioni e passerelle portacavi.

I dati raccolti dal “cane robot” sono poi trasformati in una nuvola di punti e comparati consentendo di verificare ciò che è già stato installato e ciò che manca.

Il monitoraggio continuo dell’avanzamento lavori si realizza in un report a supporto della gestione di progetto e del controllo qualità.

Come già scritto accanto ai robot mobili, il gruppo sta sperimentando anche robot umanoidi e collaborativi destinati a supportare attività ripetitive o ad alto rischio, come installazioni in spazi complessi e ispezioni visive di qualità.

E si spiega che si tratta di robotica collaborativa: tecnologia e operatore lavorano insieme, con sistemi di percezione 3D e algoritmi di AI a supporto delle operazioni. Se la fase pilota in corso darà esito positivo, il cane robot potrà essere esteso anche agli altri stabilimenti.

Accanto ai cani robot o robot mobili, Fincantieri, come abbiamo già scritto giorni fa, sta sperimentando robot umanoidi e collaborativi destinati a supportare attività ripetitive o ad alto rischio, come installazioni in spazi complessi e ispezioni visive di qualità.

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