Roma – La Lega Navale Italiana che, va ricordato, fu fondata il 2 giugno del 1897 alla Spezia da Augusto Vittorio Vecchi chiude il 2025 con numeri record, confermando una crescita solida e diffusa.
Gli iscritti hanno superato quota 63.881, distribuiti in 249 Sezioni e Delegazioni, con un incremento di oltre 3.100 soci rispetto al 2024.
Questo risultato consolida il ruolo della LNI come principale ente pubblico non economico a base associativa dedicato al mare e alle acque interne in Italia. A trainare questa espansione sono soprattutto donne e giovani. Il numero delle socie ha raggiunto le 17.188 unità, con un aumento di circa 2.300 iscrizioni in un solo anno.
Anche i soci under 25 sono in crescita, salendo a 16.944, ben 1.200 in più rispetto al 2024. Dal 2020 ad oggi, circa 17.000 nuovi soci sono entrati a far parte della Lega Navale, con un trend particolarmente positivo tra donne e giovani.
“È il segnale di un’associazione viva, inclusiva e intergenerazionale, che guarda al futuro”, ha dichiarato il presidente della Lega Navale Italiana, Ammiraglio Donato Marzano.
“Nel 2026 prenderà avvio un percorso di aggiornamento organizzativo e regolamentare con gli Stati Generali 2026, destinati a tracciare la rotta della LNI per i prossimi anni”.
Nella foto il Presidente della LNI Ammiraglio Donato Marzano con il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera Ammiraglio Ispettore Sergio Liardo



