LERICI – Per domenica 7 Dicembre, alle 10.30 nella Sala Consiliare del Comune di Lerici, la Società Marittima di Mutuo Soccorso organizza un incontro sul naufragio del “Transatlantico ANDREA DORIA”, avvenuto il 26 Luglio 1956, a seguito dello speronamento della nave svedese “Stockholm” al largo di Nantucket.
All’incontro, patrocinato dal Comune di Lerici, parteciperà il giornalista e scrittore Fabio Pozzo con la nuova edizione, aggiornata, del suo libro “Assolvete l’Andrea Doria“.
Interverranno Bernardo Ratti – Presidente, saluti e presentazione, Alberto Imparato – Esperto di transatlantici, con una breve introduzione tecnica e Fabio Pozzo che parlerà del naufragio e degli avvenimenti successivi con il Comandante lericino Giorgio Pagano.
Consegna del Premio “Marittima alla Solidarietà in Mare 2025”, dedicato alla memoria dei marittimi lericini dell’equipaggio del Transatlantico. La targa sarà consegnata al Sindaco di Lerici e affissa in Comune.
Quello dell’Andrea Doria è considerato il più grande salvataggio della storia della navigazione con quasi 1.700 persone salvate, reso possibile grazie all’impegno e alla perizia dell’equipaggio, coordinato dal Comandante Piero Calamai, che riuscì a trasbordare i superstiti sulle navi giunte in soccorso.
Il Premio, deliberato dal Consiglio della Società (che quest’anno ha compiuto ben 173 anni, essendo stata fondata nel 1852), è dedicato appunto alla dozzina di marittimi lericini, in gran parte soci, che assieme agli altri membri dell’equipaggio si adoperarono per mettere in salvo quante più persone possibile, come riconosciuto dai passeggeri, in gran parte americani, e dal Comandante del transatlantico francese “Ile de France”, arrivato a tutta forza in aiuto.
La tragedia portò alla morte di 46 persone ed alla perdita di una delle più belle navi del Mondo, e segnò profondamente la storia dell’epoca, con processi e accuse, inizialmente addirittura verso il Comandante genovese Piero Calamai e gli ufficiali della nave italiana, che invece, come fu poi accertato, fecero tutto quello che poterono per evitare la collisione causata da errori di rotta, di manovra e segnalazione da parte degli svedesi, e il naufragio.




