Economia del mare: “Il Porto della Spezia, snodo strategico per il traffico merci e passeggeri”

LA SPEZIA –  Nella “Sintesi del Rapporto annuale sull’economia della Spezia” presentato e commentato in Camera di commercio un focus di assoluto rilievo è stato dedicato, ovviamente, alla economia del mare. 

Economia del mare che in Italia ha generato nel 2023 un valore aggiunto diretto di 76,6 miliardi di euro, pari al 4% del PIL nazionale, che arriva a 216,7 miliardi considerando l’indotto, ovvero l’11,3% del totale economico italiano.

E che in Liguria, il valore aggiunto diretto è di 7,1 miliardi, rappresentando il 13,8% del valore aggiunto regionale, con un moltiplicatore economico più elevato rispetto alla media nazionale.

Ma che nella provincia della Spezia si distingue per l’importanza dell’economia del mare, che nel 2023 ha generato oltre 1,3 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 17,4% del totale provinciale, con 14.979 occupati (15,1% del totale) e 3.621 imprese (2024: 17,7%). I settori trainanti sono la cantieristica (543 milioni di euro), i servizi turistici (336 milioni) e la logistica marittima (317 milioni).

Il Porto della Spezia, snodo strategico per il traffico merci e passeggeri, ha movimentato nel 2024 oltre 12,2 milioni di tonnellate di merci, con una crescita dell’11,2% nel traffico containerizzato. Tuttavia, il traffico passeggeri crocieristici ha registrato un calo dell’11,4%, posizionando La Spezia al 7° posto in Italia per traffico crocieristico.

Complessivamente, il 99% di arrivi e presenze di turisti in provincia della Spezia sceglie una struttura ricettiva presso un comune litoraneo o costiero; ciò indica come il turismo provinciale sia sostanzialmente imperniato sulla componente marittima.

Prosegue la sintesi: “Nel 2024 il turismo nella provincia della Spezia ha registrato un lieve calo con poco più di un milione di arrivi e circa 2,8 milioni di presenze, flessione molto meno marcata rispetto alla Liguria, ma contraria al trend nazionale in crescita. La provincia spezzina ha aumentato il proprio peso sul turismo regionale (23% degli arrivi liguri), confermandosi una meta privilegiata per il turismo internazionale, che rappresenta circa due terzi degli arrivi e delle presenze, quasi interamente nelle località litoranee e costiere. Inoltre, a differenza della regione e del resto d’Italia, prevalgono le strutture extra-alberghiere (54,2% degli arrivi, 59,1% delle presenze), preferite in particolare dai turisti stranieri, che segnalano una domanda orientata verso forme di ospitalità più flessibili e distribuite sul territorio”.

E infine: “L’export legato all’economia del mare della Spezia ha registrato una crescita significativa del 25,3% tra il 2021 e il 2024, passando da circa 509 milioni a oltre 637 milioni di euro, con un picco nel 2023. Il settore “Navi e imbarcazioni” guida questa espansione, seguito dal comparto del pesce lavorato, che ha visto un aumento del 15,2% nello stesso periodo. Oltre la metà delle esportazioni è diretta verso l’Europa, con incrementi importanti nell’Unione Europea e nel Regno Unito, mentre mercati come gli Stati Uniti e Hong Kong mostrano cali. Parallelamente, l’import cresce del 28,3% nel 2024, superando i 63 milioni, con un forte aumento soprattutto nel settore navi e imbarcazioni. La maggior parte dell’import proviene dall’Europa, in particolare dai Paesi Bassi e dalla Francia”.

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