LA SPEZIA – Il Palio resta assegnato alla Borgata del Canaletto che è stata però multata di 500 euro per “scorrettezza e atto di violenza” e che si è vista colpita da inibizioni ai dirigenti Roberto Vivaldi e Massimo Terenziani rispettivamente per 5 e 3 anni, in quanto, salendo a bordo della barca dopo il traguardo, “ne causavo l’affondamento prima dei controlli post-gara, mettendo così a grave rischio l’incolumità di tutto l’equipaggio”.
Questo il verdetto sul ricorso del Porto Venere che viene rigettato anche se, come visto, parzialmente. Sull’affondamento la sentenza precisa che non è stato un “affondamento fortuito” ma che è derivato “esclusivamente dall’azione sconsiderata” di chi è salito sulla barca e che “ad agevolare quest’azione di affondamento ha sicuramente contributo casualmente il comportamento” dell’altro dirigente.
La qualifica non è stata comminata in quanto va considerato che l’affondamento non era “funzionale all’acquisizione di peso della barca”. La barca aveva passato le verifiche di stazzatura con un peso di 130 kg e al controllo post-gara pesava 134,40 kg, una differenza “assolutamente compatibile con l’acqua imbarcata”.
La sentenza del Giudice unico sportivo, avvocato Andrea Vesco, chiarisce infine che “a seguito dell’entrata in vigore del Regolamento 2023 che ha modificato gli articoli 79 e 80, non è più vietato salire a bordo delle barche da gara” e sono stati “eliminati i controlli sulle parti mobili dello scafo”.
la sentenza del Giudice unico sportivo per l’affondamento dell’imbarcazione del Canaletto



