LA SPEZIA – Sale l’attenzione sui porti, compreso quello della Spezia, per le navi che potrebbero trasportare armamenti destinati all’industria bellica israeliana.
A finire per prima sotto i riflettori delle associazioni pacifiste è stata la nave Aal Gunsan battente bandiera cipriota che avrebbe caricato al molo Garibaldi due container contenenti cannoni e munizioni però diretti in Indonesia.
I portuali greci e genovesi avrebbero intanto segnalato la Cosco Pisces, portacontainer da 20.000 TEU, per cinque container di componenti militari in acciaio, individuati dai portuali del Pireo come destinati a alla IMI Systems in Israele. La nave, partita da Mumbai e transitata da Singapore, è ferma a 30 miglia dalla costa ligure. Il suo itinerario prevede attracchi alla Spezia, a Genova, a Marsiglia-Fos e a Valencia, prima di riprendere la rotta dell’Asia.
Le associazioni Rete spezzina Pace e Disarmo e The Weapon Watch hanno chiesto “all’Autorità portuale del Mar Ligure orientale di applicare rigorosamente la legge 185/1990 sul commercio delle armi e di fornire dati certi sul transito di materiali bellici nei porti della Spezia e di Marina di Carrara. E sollecitano il Comune dela Spezia a prendere posizione sui possibili legami tra l’economia locale e l’industria bellica israeliana, anche in vista della partecipazione della Marina israeliana alla prossima edizione di SeaFuture.”




