Lavoro, in provincia della Spezia previste 2.540 assunzioni a giugno 2025

LA SPEZIA – Come emerge dalle elaborazioni del servizio Informazione economica e orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria, sono 2.540 le entrate complessive programmate nel mese di giugno 2025 in provincia della Spezia (+60 unità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

Nello stesso mese, le previsioni occupazionali in Liguria si attestano sulle 16.900 unità, mentre a livello nazionale sono 595.000 i lavoratori ricercati dalle imprese a giugno. Nello Spezzino sono 5.860 le entrate previste nel periodo giugno – agosto 2025 (+380 unità rispetto allo stesso trimestre di un anno fa). Nel 19% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’81% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). 

Le entrate previste si concentreranno per il 77% nel settore dei servizi e per il 70% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. L’8% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (13%) e in 41 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati. Le entrate, per una quota pari al 31%, interesseranno giovani con meno di 30 anni e, per una quota pari al 19%, le imprese prevedono di assumere personale immigrato. Il 6% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato e le tre figure professionali più richieste concentreranno il 53% delle entrate complessive previste.

Per una quota pari al 59% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore e le imprese che prevedono assunzioni saranno pari al 23% del totale.

Nel mese di giugno le entrate previste nei principali settori di attività sono Servizi di alloggio, ristorazione e turistici (870), Servizi alle persone (350), commercio (310), Industrie meccaniche ed elettroniche (250) e Costruzioni (190).

L’indagine del Sistema Informativo Excelsior è realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro.

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